La cervicale dà problemi? Ecco le cause e come intervenire
Muscoli del collo irrigiditi con difficoltà a roteare o inclinare il capo? Probabilmente siamo di fronte ad un caso di cervicalgia o dolore cervicale. Si tratta di un disturbo molto comune, soprattutto nelle donne, che interessa la parte superiore della colonna vertebrale, quella che sorregge collo e testa, rendendo difficili alcuni movimenti del capo.
Sintomi e cause della cervicale infiammata
I sintomi di una cervicale infiammata non sono spesso immediatamente identificati da chi ne soffre. Individuare quali sono le cause può far comprendere se i propri dolori sono riconducibili a questa particolare patologia e comprendere come agire.
Infatti il fastidio che spesso si avverte non sempre resta localizzato. Ad esempio, quando c’é un coinvolgimento di strutture nervose si possono avere sintomi neurologici. In questi casi, il dolore si può irradiare fino a coinvolgere anche spalle e braccia (formicolio, sensazione di intorpidimento) e può essere accompagnato da mal di testa, giramenti, vertigini, nausea, disturbi visivi e dolori alla mandibola, con click e limitazione nell’apertura della bocca.
Le cause possono essere diverse, come una postura scorretta, la poca attività fisica, un movimento brusco o un evento traumatico. Sfavorevoli anche gli sbalzi di temperatura, l’eccessivo utilizzo dell’aria condizionata e la forte umidità. Gioca un ruolo anche lo stress e l’ansia che facilmente si ripercuotono negativamente sull’assetto muscolare. Pensiamo ad esempio a chi soffre di bruxismo, l’atto involontario di digrignare i denti durante il sonno. Non tutti sanno che questo problema è spesso la causa scatenate del dolore alla cervicale.
Quali sono i rimedi e le cure di una cervicalgia?
Una volta individuato il problema ci interessa capire quali sono i rimedi ovvero come risolverlo. Un valido aiuto può arrivare sia da trattamenti fisioterapici che osteopatici ma solo se il dolore non è di origine infiammatoria o non è originato da artriti o ernie. I due approcci, ricordiamo, seppure diversi sono complementari. La rieducazione posturale, attraverso la terapia manuale ed esercizi assistiti dal fisioterapista, può fare la differenza, mantenendo sotto controllo nel tempo il problema. Nella fase acuta, invece, è possibile intervenire con l’osteopatia con trattamenti specifici in grado di rilassare la muscolatura e alleviare i fastidi come il mal di testa e non è detto che la manipolazione sia invasiva.
L’osteopatia nei casi di cervicalgia
È pensiero comune associare il trattamento osteopatico allo ‘scrocchio’ o trust articolare, in gergo tecnico. E’ così? Non per forza. Esistono trattamenti dolci, come quello cranio sacrale o viscerali. Anche perché, diciamolo una volta per tutte, lo schiocco delle articolazioni non è adatto a tutti ed è per questo che l’anamnesi del paziente è fondamentale.
In quante sedute è possibile risolvere il problema? Fare una previsione è assai azzardato. Volendo proprio fare una stima possiamo dire che in media è possibile risolvere in 3-5 sedute ma ogni paziente ha una sua particolare situazione che può valutare solo il professionista.
La prevenzione: ovvero un mal di testa evitabile!
Una volta guariti grazie a una buona cura è importante evitare che l’infiammazione si manifesti nuovamente. Mantenere uno stile di vita sano e attivo è sicuramente il primo passo per mettersi al riparo da brutte sorprese. Un esercizio fisico costante, infatti, aiuta a irrobustire e mantenere tonici i muscoli e le articolazioni della nuca. Per chi fa lavora di ufficio ed è costretto a stare lunghe ore seduto, il consiglio è di fare pause a intervalli regolari per concedersi anche una semplice camminata. Inoltre, è molto importante mantenere una posizione corretta mentre si lavora al computer, posizionando lo schermo del pc orizzontalmente alla linea degli occhi.
Aria condizionata sì, ma con coscienza: sempre bene regolare la temperatura, che deve essere di massimo 5 gradi inferiore a quella esterna, e mai posizionarsi sotto il getto di aria fredda (ventilatore compreso). E per stare proprio tranquilli, basta tenere in borsa una sciarpetta da usare all’occorrenza.
Altra regola: dormire comodi. A letto meglio utilizzare cuscini molto bassi e non dormire a pancia in giù, insistendo su una rotazione del collo.
Fondamentale è lo stretching da concordare con il terapista e ripetere più volte durante l’arco della giornata.
Infine, ma non meno importante, limitare l’utilizzo del cellulare. Lo smartphone, infatti, è il nemico numero uno di chi soffre di cervicalgia in quanto, di solito, si tende ad utilizzarlo con il capo inclinato in avanti.
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