Mal di schiena, cosa sapere: cause, rimedi, consigli e cure giuste

Il mal di schiena non ha età. Già, perché oltre ad interessare adulti con patologie acute o croniche come l’artrosi della colonna vertebrale, ernie del disco o contratture muscolari, può insorgere anche nei bambini e nei ragazzi, a causa di zaini troppo pesanti, una postura scorretta tra i banchi di scuola e anche di pratiche sportive non svolte correttamente.

Il mal di schiena da cosa dipende?

Nella stragrande maggioranza dei casi la lombalgia non è riconducibile ad una causa precisa e possono essere diversi i fattori scatenanti: posture scorrette, movimenti bruschi, eccessiva attività fisica o, al contrario, la sedentarietà. Giocano un ruolo anche gli aspetti psicologici come l’ansia e lo stress che si ripercuotono sul tono muscolare o sui problemi di origine viscerale (come gastrite e colite) che possono proiettare i loro disturbi a livello vertebrale. In genere, e per fortuna, il problema, seppure doloroso e, in alcuni casi, momentaneamente invalidante, rientra nel giro di qualche settimana. Il dolore, che può arrivare ad essere lancinante, limita la vita quotidiana di chi ne soffre; può essere localizzato o interessare l’intera schiena, arrivando in alcuni casi anche a coinvolgere anche altre parti del corpo, come spalle, braccia e gambe. 

Tra i campanelli d’allarme per un problema più complicato troviamo: l’età avanzata, un dolore che si prolunga oltre le 4 settimana, un particolare trauma alla schiena, la perdita improvvisa e non voluta di peso, febbre, l’uso di immunosoppressori. Nel caso è bene consultare un medico specialista. 

Fisioterapia vs Osteopatia?

Per sciogliere tensioni muscolari, eventuali blocchi locali della colonna vertebrale o irrigidimenti della fascia lombare è possibile ricorrere a trattamenti di fisioterapia e osteopatia. I due approcci sono diversi ma complementari. Con la fisioterapia si lavora per riabilitare la parte lesa mentre l’osteopatia punta a ristabilire il giusto equilibrio della struttura scheletrica attraverso manipolazioni manuali. 

Importante è verificare la serietà del professionista a cui ci stiamo rivolgendo. Oltre ad essere in possesso della Laurea in Fisioterapia, il fisioterapista professionista rilascerà una ricevuta di pagamento non soggetta a Iva, in quanto si tratta di una prestazione sanitaria. Quanto all’osteopata, la questione è un po’ più complicata. Seppur molto diffusa, l’osteopatia in Italia non è riconosciuta come trattamento sanitario e si accede alla professione con un corso formativo di sei anni. Per una maggiore tutela, dunque, è bene verificare che l’osteopata a cui ci rivolgiamo sia in possesso anche di un titolo sanitario. 

Per una schiena sempre in salute ecco cosa fare

Per chi ha una predisposizione genetica individuale vale il detto “prevenire è meglio che curare”. E’ bene, dunque, non trascurarsi e mettere in agenda un po’ di esercizio fisico: dal nuoto alla ginnastica dolce fino ad arrivare alle attività meditative, come lo yoga. Per chi invece volesse intraprendere un percorso più mirato c’è la ginnastica posturale: individuale o di gruppo poco importa, l’importante è cominciare e, soprattutto, avere costanza. 

Anche qui è fondamentale affidarsi alla persona giusta, ovvero a un fisioterapista, che oltre ad avere la laurea abilitante, abbia anche sostenuto un corso di formazione ad hoc per la cura conservativa dei disturbi muscolo-scheletrici, come ad esempio il metodo Mézières. Altra regola d’oro per ottenere il massimo dei benefici è svolgere i ‘compiti a casa’ assegnati dal proprio fisioterapista, come esercizi fisici e di recupero funzionale: bastano anche solo 5 minuti di stretching mirato tutte le mattine.   

Le 10 regole da seguire

1. Mantenere un’alimentazione equilibrata 

2. Stile di vita sano e attivo: camminare spesso, anche se per brevi tratti, e scegliere le scale al posto dell’ascensore

3. Non restare seduti per lungo tempo e anche a lavoro, è bene fare una pausa in piedi

4. L’importanza delle scarpe: devono essere comode, meglio se con un po’ di rialzo

5. Evitare pesi eccessivi e, nel caso della spesa, ricordarsi di bilanciare il peso delle buste su entrambe le braccia

6. Per raccogliere oggetti da terra, mai piegarsi in avanti: il trucco è flettere le ginocchia!

7. Per godersi un po’ di tv dal proprio divano, usare un supporto lombare: basta un cuscino stretto e lungo o anche un asciugamano arrotolato. 

8. Stare seduti correttamente: soprattutto a lavoro utilizzare sedie rigide con braccioli e schiena appoggiata!

9.  Evitare il colpo di freddo e sbalzi di temperatura dovuti all’aria condizionata. 

10. In auto: schienale diritto e gomiti appoggiati. Per una seduta più comoda, provare con un cuscino da posizionare nella zona lombare

Come dormire sonni tranquilli

Dormire con i dolori lancinanti del mal di schiena è cosa assai difficile. La posizione supina e le difficoltà a girarsi, infatti, rendono le ore notturne insopportabili. Partiamo però da una considerazione: il materasso e il cuscino perfetto non esistono. Ognuno di noi è caratterizzato da un equilibrio scheletrico che va assecondato. In generale, però, per chi soffre di mal di schiena, si sconsigliano materassi troppo morbidi e cuscini troppo alti che potrebbero dare problemi alla cervicale. 

Per alleviare il dolore e cercare di riposare un po’ è comunque possibile mettere in pratica alcuni accorgimenti.

Per chi dorme sul fianco: utilizzare un cuscino per la testa e uno tra le gambe tenendo piegata la gamba in alto.

Per chi dorme a pancia in giù: posizionare il cuscino solo sotto l’addome. 

Per chi dorme a pancia in su: cuscino sotto la testa e uno sotto le ginocchia.

ATTENZIONE! 

La ricetta perfetta adatta a tutti non esiste in quanto ogni persona ha una propria unicità, anche nel dolore, che richiede un percorso su misura. Per questo rimedi, consigli, regole ed esercizi sono sempre da prendere con le pinze. Per avere il giusto risultato, infatti, è necessario che il trattamento sia personalizzato e concordato con il proprio terapista che attraverso, l’anamnesi, l’esame fisico, la valutazione funzionale e, quando opportuno, i risultati di esami complementari eventualmente richiesti dal medico (radiografico, ecografico, elettromiografico, ecc.), saprà indicare il trattamento più efficace da eseguire.

Mal di schiena in gravidanza: come curarlo, rimedi e quando preoccuparsi

Per le gestanti il mal di schiena è un disturbo assai comune. Ne soffre, infatti, quasi la metà delle donne in dolce attesa soprattutto a partire dalla 18esima settimana, ovvero quando la pancia inizia ad essere un po’ evidente, tale da incidere sulla normale postura. In genere la parte interessata è quella lombare, arrivando a limitare anche il più semplice movimento.

Come già detto, si tratta di un fastidio diffuso e ricorrente durante i 9 mesi di attesa del bambino. Qualora però il dolore fosse prolungato e intenso, è sempre meglio rivolgersi al proprio medico di fiducia. 

Per poter alleviare il dolore è bene fare sempre un po’ di movimento: una camminata al giorno ‘toglie il medico (e i medicinali) di torno’. Per stare più comodamente seduti, è possibile ricorrere all’aiuto del cuscino lombare, comodo anche per i viaggi in macchina. Per dormire, invece, si consiglia di posizionarsi di fianco utilizzando un cuscino tra le gambe e uno sotto la pancia per sostenere il peso del bambino.

Ecco qualche semplice esercizio.

  1. In piedi contro il muro, talloni, glutei spalle e testa aderenti alla parete, dorso delle mani verso il muro, inspirare con il naso ed espirare con la bocca molto lentamente, pausa dopo ogni inspirazione/espirazione.
  2. Distesi pancia su: ginocchia piegate e respirare profondamente e lentamente in modo da rilassare il diaframma e la colonna lombare. 
  3. Sempre in posizione distesa: palmi in alto piedi uniti, inspirare mandando giù il diaframma. Durante l’espirazione, lenta e prolungata, mettere i piedi a martello.
  4. Posizione supina, glutei al muro, gambe appoggiate alla parete, braccia stesa con i palmi in alto: aria esce piedi a martello, aria entra distendere i piedi.

Si tratta perlopiù di esercizi di respirazione che possono sicuramente aiutare. Per degli esercizi posturali più specifici, invece, si consiglia sempre la supervisione di un professionista della riabilitazione che saprà indicare il giusto percorso.

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